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La Biblioteca dell'Abbazia della SS. Trinita' di Cava
Documentario integrale
Il documentario dedicato alla Biblioteca della Badia è stato trasmesso il 22 gennaio 2017 da TV2000. La Biblioteca Statale del Monumento Nazionale della Badia di Cava de' Tirreni, possiede 65 codici membranacei, circa 100 manoscritti cartacei, 120 incunaboli, oltre 5000 edizioni dei secc. XVI-XVIII. Complessivamente le opere a stampa sono circa 80.000. La biblioteca possiede, inoltre, 15.000 pergamene ritenute tra le più importanti fonti per lo studio del Medioevo meridionale. Tra i codici più famosi si segnalano: la Bibbia visigotica del sec. IX, il Codex legum Langobardorum del sec. XI, le Etymologiae di Isidoro del sec. VIII, il De Temporibus di Beda del sec. XI, il De septem sigillis di Benedetto da Bari del sec. XII.
La Biblioteca della Badia di Cava, sorta con l'Abbazia nel sec. XI, divenne proprietà dello Stato nel 1867. L'Abate fu lasciato responsabile, come conservatore del Monumento Nazionale, mentre alcuni monaci vi restarono come custodi. Questa fisionomia giuridica è rimasta inalterata fino ad oggi. I monaci, da parte loro, hanno continuato a prodigarsi nella gestione con la stessa cura adottata nella conservazione e nell’incremento del patrimonio librario. La biblioteca della Badia di Cava dovette sorgere fin dagl’inizi del monastero (sec. XI) per la necessità di fornire libri ai monaci, come prevede la Regola di S. Benedetto. Oltre alla Biblioteca come luogo di conservazione, a Cava ci fu anche uno Scriptorium, nel quale si scrivevano libri necessari per la formazione dei monaci di Cava e dei numerosi monasteri dipendenti: prova ne sono i codici n. 9 (sec. XII) Expositio in I Librum Regum fino a qualche anno fa ritenuto di S. Gregorio Magno ed ora attribuito al monaco Pietro di Cava, n. 18 (sec. XIII) De septem sigillis, n. 19 (sec. XIII) Kalendarium, Evangelia, Apocalypsis, Epistola I Ioannis, Regula S. Benedicti. L’incremento della biblioteca nel sec. XIV si rileva da notizie riguardanti una Bibbia e lo Speculum historiale di Vincenzo di Beauvais, nonché gli acquisti per materiale scrittorio e per legature di libri, che purtroppo non ci sono pervenuti. Resta valida l’ipotesi avanzata da Leone Mattei Cerasoli che la dispersione dei libri raccolti nei primi secoli avvenne nel XV sec.

videoteca

‏Codex Cavensis 1 - Seconda metà del IX sec.
‏Maria Galante, Don Leone Morinelli
La Sacra Bibbia
‏Codex Cavensis 4 - 1005 ca.
‏Maria Galante, Don Leone Morinelli
Codex Legum Langobardorum, ‏Capitolaria Regum Francorum
‏Maria Galante, Don Leone Morinelli
Benedetto da Bari
De septem sigillis libri IV
‏Alessandra Perriccioli Saggese
La ‏Sacra Bibbia
detta "valde pulcra"
Vito Loré
L'importanza della Badia di Cava nel medioevo meridionale
Francesco Senatore
‏La nascita della città
di Cava de’ Tirreni
Maria Galante, Leone Morinelli
Pergamena dell'anno 792 a.C.
Morgengabe, il dono del mattino

in preparazione

Franco Cardini
Gli antipapi alla Badia di Cava
nel XII secolo
Codex Cavensis 18 - 1227 ca.
Teresa d'Urso
De Septem Sigillis
Il Codice 3 - XI sec.
Gianluca Cicco
De temporibus - Annales - Florilegium
Lina Sabino
Le opere d'arte
della Badia di Cava
Gianluca Cicco
La Badia di Cava
tappa del Grand Tour
Maria Galante
Le pergamene